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TRADIZIONI

Tradizioni, modi e usi da tutte le regioni della Romania


21/04/2013         Condividi su Facebook

Duminica Floriilor – riti e usi nella Domenica delle Palme in Romania

Duminica Floriilor – riti e usi nella Domenica delle Palme in RomaniaAnche se hanno date diverse in base al rito cattolico piuttosto che ortodosso (nel caso della Romania, l’87% della popolazione è ortodossa e il 5% cattolica), la Domenica delle Palme si celebra una settimana prima di Pasqua e rappresenta l’entrata di Gesù Cristo a Gerusalemme (unico momento in cui il Figlio del Signore accetta di essere acclamato come Re con applausi, fiori, rami di ulivo, datteri, fichi e salice). Quest’anno in Romania, “Duminica Floriilor” si festeggia il 28 aprile 2013 (mentre in Italia il 23 marzo). Il sabato precedente alla Domenica delle Palme si ricorda la resurrezione di Lazzaro come uno dei miracoli compiuti da Gesù.
Nella “Duminica Floriilor” (dal latino “Flora”, il nome della dea della vegetazione onorata dai Romani), detta anche “Duminica Stalparilor” oppure “Duminica Vlastarilor”, i fedeli vanno in chiesa con rami di salice germogliati e candele accese, pregano, benedicono e spargono di acqua santa i ramoscelli per poi portarseli a casa e sistemarli accanto alle icone, alla porta, alle finestre o semplicemente conservandoli (si pensa che abbiano proprietà curative delle malattie). La scelta del salice risale al IV secolo ed è giustificata dalla credenza che la stessa Santissima Madre di Dio l’avesse benedetto quando l’albero si è piegato trasformandosi in un ponte e aiutando Maria ad attraversare un fiume. Il salice fiorisce sempre in questo periodo dell’anno essendo, quindi, espressione della fertilità e della rinascita della natura.
Non si buttano mai i rami vecchi dell’anno precedente se non si riesce a portarne di nuovi quando si va alla messa nella Domenica delle Palme. I ramoscelli benedetti, infatti, vengono messi accanto alle radici degli alberi (per farli fruttare), agli alveari (per benedire il lavoro delle api) oppure ci si cinge la schiena (per far passare i dolori, soprattutto per gli uomini che lavorano i campi); i contadini coltivano i germogli nei solchi. In alcune regioni, i genitori accarezzano i figli con i ramoscelli di salice benedetti in chiesa affinché crescano sani ed intelligenti. Infine, mutuando un rito alquanto pagano, le ragazze dei villaggi di alcune zone della Romania (Muntenia, Oltenia) vanno di casa in casa a cantare una canzone (“colind”) che si chiama “Lazărea” (oppure “Sălcioara”) per ricordare una divinità della natura, Lăzărica, di origine tracia.
Dopo “Duminica Floriilor” ha inizio la Settimana Santa (“Săptămâna Patimilor”) durante la quale ogni chiesa osserva la messa serale delle “Denie” (veglia notturna) fino al Venerdì Santo quando ci sarà la messa finale e la processione a mezzanotte intorno alla Chiesa (il “Prohod”).
In Romania esistono decine di abitudini e costumi correlati alla “Duminica Floriilor”, che variano da regione a regione. Alcuni dei più interessanti li riportiamo qui sotto:
- durante quel giorno, prima di raccogliere fiori bisogna chiedere loro perdono
- è consigliato mangiare pesce quel giorno perchÊ si pensa abbia capacità di guarigione
- le donne preparano prelibatezze che poi offrono come elemosina ai poveri
- si nutrono le mucche con rami di salice affinché siano in buona salute tutto l’anno
- non ci si deve lavare i capelli quel giorno (se non con acqua disincantata), altrimenti diventano bianchi
- chi non celebra questa occorrenza secondo le usanze si riempirĂ  di lentiggini
- chi prende l’Eucarestia quel giorno ed esprime un desiderio mentre passa vicino al parroco facendosi il segno della croce, il desiderio gli sarà sicuramente esaudito
- a mezzanotte si bollisce del basilico e con l’acqua ci si lava i capelli per renderli sani e belli
- le condizioni meteorologiche nella Domenica delle Palme saranno uguali a quelle del primo giorno di Pasqua
- è di buon uso ventilare i vestiti quel giorno
- in alcune zone (Banat, Transilvania) durante la sera di “Florii” le ragazze zitelle mettono una camicia bianca pulita e uno specchio vicino ad un albero innestato lasciandoli lì fino all’alba del giorno successivo; lo specchio sarà usato nei loro incantesimi di amore e di salute
- i fedeli, dopo la messa, andranno al cimitero per pulire le tombe dei parenti e per adombrare le croci con i rami di salice benedetti; inoltre bisogna menzionare i nomi delle persone care decedute in luoghi sacri o scrivendoli su un pezzo di carta (“pomelnic”) e dandolo al prete
- per proteggere la propria casa dai tuoni, fulmini, disastri, si bruciano i fiori benedetti; per scongiurare il pericolo di incendio e grandine sulla propria casa, si bruciano i germogli di salice
- se quel giorno cantano le rane, l’estate successivo sarà lungo e con bel tempo
- è proibito pulire o sbrigare faccende domestiche in quella domenica
- questo giorno è noto anche come il giorno delle Nozze delle ortiche, in quanto queste piante fioriscono e non sono piÚ buone da consumare nel periodo successivo; perciò è vietato mangiare ortiche durante la Settimana Santa (si dice che GesÚ sia stato sferzato con foglie di ortica)
La Domenica delle Palme in Romania è anche una festa di onomastico durante la quale si fanno gli auguri a tutte le persone i cui nomi derivano da nomi di fiori (es. Florin, Florina, Brânduşa).

Autore: Ana-Maria Baghiu

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